La mindfulness per me: un’insostituibile alleata

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Sono tornata da pochi giorni da Palermo dove sono stata invitata per parlare di comunicazione efficace in un Istituto tecnico superiore.

Fare formazione è il mio lavoro, ma normalmente sono in aula con adulti e in contesti aziendali. L’idea di fare docenza ai ragazzi delle superiori mi preoccupava un po’.

E invece tutto è andato meglio delle aspettative. Lavorare per due giorni con questi ragazzi su temi come le relazioni interpersonali, l’assertività e l’ascolto attivo, è stata un’esperienza impegnativa ma anche divertente. C’è stata tanta partecipazione, interesse, curiosità e voglia di mettersi in gioco.

Come spesso mi succede quando accetto di vivere un’esperienza che mi porta fuori dalla mia confort zone, anche questa esperienza a Palermo mi ha permesso di imparare molto, specialmente su di me.

Durante il volo che mi riportava a casa riflettevo su queste cose. In particolare mi appuntavo mentalmente ciò che aveva funzionato e cosa meno nella relazione con i ragazzi. Pensavo a che cosa mi aveva permesso di gestire e orientare positivamente le mie emozioni e i pensieri di preoccupazione iniziali.

Ho visualizzato due qualità: sintonizzazione e connessione. E un’alleata insostituibile che mi ha permesso di utilizzarle: la mindfulness.

 

Cos’è la mindfulness?

Definire la mindfulness è molto difficile perché essa è prima di tutto un’esperienza.

Secondo Jon Kabat Zinn, uno dei pionieri di questo approccio, Mindfulness significa prestare attenzione in maniera intenzionale e non giudicante a ciò che accade nel momento presente.

“…in questo senso praticare la mindfulness non ha a che vedere con lo svuotare la mente, scacciare i pensieri, rilassarsi ad ogni costo, pensare positivo. Piuttosto è un allenamento dell’attenzione che ci consente di coltivare questa qualità in modo sistematico….” Carolina Traverso.

 

La mia esperienza

Sono passati quasi tre anni dalla prima volta che ho sperimentato questa pratica di meditazione in un ritiro di due giorni guidato dal Prof. Gherardo Amadei. Un incontro eccezionale per me, di quelli che ti cambiano la vita, perché da allora non ho più spesso di praticare.

Pochi mesi dopo mi sono iscritta al percorso MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) condotto da Valentina Giordano, per me tutt’ora un prezioso e caro punto di riferimento per la pratica.

Mi trovavo in un momento della mia vita in cui mi sentivo particolarmente stressata tra lavoro, famiglia e continue richieste esterne. La sensazione era di essere sballottata tra pensieri, preoccupazioni e cose da fare. Ho sentito la necessità di ritrovare un centro. Pensavo che la mindfulness mi avrebbe aiutata a rilassarmi e essere più “saggia”.

In realtà ciò che ho avuto è stato molto di più.

Ho imparato a osservare con curiosità e non giudizio il turbine di pensieri che si agitava nella mia mente.
Ho sperimentato che i miei pensieri sono solo pensieri e non realtà assolute e che le mie emozioni sono passeggere e impermanenti e anche la più intensa rabbia, come la più intensa gioia, arriva, passa e se ne va.

Ho imparato che in qualsiasi momento, specialmente di fronte ad una decisione da prendere o in una situazione emotivamente stressante, posso fermarmi per il tempo di qualche respiro e attingere al mio spazio interiore per rispondere agli eventi, anziché reagire in automatico.

Ho imparato che è molto difficile a volte fermarsi, chiudere gli occhi e osservare quello che c’è, specialmente se quello che c’è in quel momento è qualcosa di doloroso o spiacevole, ma ho scoperto che posso farlo.

Gli incontri settimanali con Valentina sono diventati un appuntamento atteso in cui dedicavo finalmente del tempo a me, imparavo a fidarmi delle mie sensazioni e nutrivo intenzionalmente il mio cuore con ciò che mi fa bene.

Il mio percorso, respiro dopo respiro, mi ha riportato a riconnettermi con la parte più autentica di me. Mi ha riportato a Casa.

Da allora la mindfulness è diventato pratica quotidiana, un percorso di consapevolezza che mi permette di conoscermi meglio e di vivere esperienze significative.

Praticare la mindfulness mi aiuta a sintonizzarmi con il presente e connettermi con quello che accade momento per momento sia dentro che fuori di me. Mi permette di essere pienamente presente nelle relazioni, di gestire i miei stati emotivi con consapevolezza e di centrarmi su di me e sull’esperienza che sto vivendo, vivendola più intensamente.

Senza rendermene conto, la mindfulness è diventata una risorsa preziosa e un’insostituibile alleata nella mia vita.

 
Sara Reggiani

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