Quando si diventa mamma?

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Oggi è la ffoto_mammaesta della mamma. Guardando i miei bambini e scorrendo velocemente gli anni trascorsi insieme, cerco di rispondere a questa domanda: “Quando sono diventata mamma?”.

 

Otto anni fa è nata la mia prima bimba, Ilaria. Quando seppi di essere incinta, desideravo fosse femmina.
E’ stato così. Ero felice nonostante i commenti di alcune amiche, del tipo: “ Scommetto che il papà voleva il maschietto!”, oppure quello più gettonato: “Una femmina! Così le potrai comprare tanti vestiti!”. Ma perché, pensavo, i maschi li mandate in giro nudi?

Per non parlare, poi, delle mollettine di tutte le forme ed i colori, i fiocchetti ed i nastri che, puntualmente, non riusciva ad indossare per più di 10 minuti.

Ricordo l’emozione immensa di quella sera: le contrazioni, le parole sussurrate dall’ostetrica, la mano del mio compagno che stringeva la mia. Poi l’ultima spinta e la volontà di lasciarla andare, di non tenerla più dentro di me.

Il primo abbraccio, il primo sguardo. La sensazione di sentirmi invincibile, effetto degli ormoni ancora in atto e l’inizio di una grande avventura!

Ilaria è estroversa e socializza facilmente, aspetti questi che non mi appartengono e che, sono felice, siano tratti della sua personalità. In lei riconosco alcuni sguardi, simili ai miei e la curiosità di scoprire sempre cose nuove.

La vedo bella e la osservo compiaciuta quando sceglie il vestito da indossare, o quando si pettina davanti allo specchio, cercando di ordinare quei capelli un po’ ribelli … come lei.

Alla domanda “quando si diventata mamma?”, mi accorgo che gli interlocutori si aspettano come risposta una data ben precisa.

In realtà sento che è un ruolo sempre in costruzione ed in trasformazione.

Sono diventata mamma quando ho desiderato di avere dei figli. Quando, con il mio compagno ho condiviso questo desiderio, trasformandolo in un progetto comune.

Sono diventata mamma la notte che per la prima volta ho tenuto in braccio i miei bambini. Le notti , lunghe e faticose, in cui non ho chiuso occhio.

Sono diventata mamma quando ho vissuto tutte le “loro prime volte”: il primo sorriso, il primo dentino, lo svezzamento, i primi passi, la prima candelina e….le corse, l’altalena, il gioco del cucù. Il nido e la prima separazione.

Poi un altro pancione, un’altra attesa. Un altro grande amore, Alberto.

Sono diventata mamma quando Ilaria voleva regalare il fratellino alla maestra del nido, perché gelosa di questo nuovo bebè.

Sono diventata mamma quando ha cambiato idea e ha voluto dividere la camerina con lui.

Sono diventata mamma quando, dopo tanto tempo, sono entrata in chiesa ed ho pregato perché il mio bimbo rischiava di morire.

Sono diventata mamma durante la prima recita, il primo saggio in cui mi sono commossa.

Sono diventata mamma grazie all’uomo che con me condivide le gioie, le paure, i timori di una genitorialità che ci vede protagonisti, quotidianamente, nella crescita dei nostri bambini.

Sono consapevole che c’è ancora tanta strada da fare, ma fiduciosa che i miei bambini mi aiuteranno a diventare la mamma di cui hanno bisogno.

Tiziana Runco

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